Le Camere

Riposare in queste stanze, che non hanno avuto abitanti per secoli, guardare da quelle finestre, che per 700 anni sono rimaste serrate, provando ad immaginare cosa pensasse chi è venuto prima di noi e come noi guardava al di là.

Sembra che il tempo qui non abbia fatto il suo corso. O che i suoi segni abbiano lasciato un tocco lieve sulle strutture, arricchendole invece di impoverirle.

In ogni suite l’equilibrio dei materiali è affidato ai mattoni che rivestono le generose altezze, ai materiali di recupero, alle vecchie ceramiche, al legno, ai velluti, ai portoni borchiati che sanno di storia, al ferro grezzo, alla lana cotta e al lino dei tessuti.

Tutto qui parla una lingua lontana e contemporanea allo stesso tempo, dove rilassarsi ed immergersi appieno nella vita di un tempo che fu.

Fiori all’occhiello della struttura, la suite della Camera della Guardia, con accesso privato, che prende il nome proprio dalla sentinella che qui riposava al termine della ronda; la Camera della Trinità è invece la suite che occupa il più alto torrione della Rocca, a doppia altezza con vasca idromassaggio, che culmina con il terrazzo privato che si trova a 30 metri di altezza.

Da qui si può godere di un panorama che lascia senza fiato, fatto di dolci colline, di borghi e di natura. Sullo sfondo le Alpi a far da cornice.